@ementana lascia Twitter. Tutta colpa di @ferrarailgrasso

A titolo personale. Molti insulti ieri su Twitter, che come ha spiegato bene Amato a Cazzullo non è il regno delle sfumature e del sense of humour. Oggetto la dichiarazione da me consegnata l’altro ieri a Mentana a notte fonda, parlando di Andreotti e del castello di accuse infamanti che lo riguarda: la mafia, ho detto e ripeto, per essere più completo “con l’aggiunta della filosofia greca”, è l’essenza della Sicilia. Mafioso nel linguaggio popolare siciliano vuol dire bello, gagliardo, si dice indifferentemente di un cavallo o di un ragazzo o di una ragazza. Chiaro? Leggi Gli insulti più belli a @ferrarailgrasso
4 AGO 20
Immagine di @ementana lascia Twitter. Tutta colpa di @ferrarailgrasso
A titolo personale. Molti insulti ieri su Twitter, che come ha spiegato bene Amato a Cazzullo non è il regno delle sfumature e del sense of humour. Oggetto la dichiarazione da me consegnata l’altro ieri a Mentana a notte fonda, parlando di Andreotti e del castello di accuse infamanti che lo riguarda: la mafia, ho detto e ripeto, per essere più completo “con l’aggiunta della filosofia greca”, è l’essenza della Sicilia. Mafioso nel linguaggio popolare siciliano vuol dire bello, gagliardo, si dice indifferentemente di un cavallo o di un ragazzo o di una ragazza. Chiaro? Inoltre mafia non si sa che cosa voglia dire, e l’essenza di un’anima è nel segreto che racchiude il suo mistero linguistico. Siccome non sono proprio del tutto rimbambito, non volevo dire che i siciliani sono tutti corleonesi, nel senso dell’ala militare, o criminali, nel senso delle attività mafiose penalmente rilevanti. Ma lasciamo stare le implicazioni culturali ovvie della mia dichiarazione, che non era per studenti fuoricorso e nemmeno per boriosi professori. Era una mia verità o un mio modo di rappresentare la stessa. Mafia, familismo, amoralità, religione, fierezza, orgoglio, solidarietà: entro certi limiti, che il linguaggio non è obbligato a specificare sempre, sono parole intercambiabili nell’isola beata e maledetta. Invece su Aristide Gunnella, hidalgo di Sicilia, e su Andreotti e La Malfa padre non mi sono spiegato bene, creando equivoci. Volevo dire che gli scipiti teorici dell’Andreotti mafioso non fanno i conti con la zona grigia di compromissione, tipica di una democrazia elettorale in Sicilia, la quale riguarda tutti, anche l’ineccepibile La Malfa, eletto con i voti determinanti di Gunnella, e lo stesso Gunnella, che era il capopopolo che sappiamo, come un Mirello Crisafulli e altri prestigiosi capi siciliani che apprezzo con spirito garantista e siciliano. Sono siciliano.
Dalla pagina Facebook di Enrico Mentana, post pubblicato ieri:
Fattoidi di twitter: se adesso io scrivessi "si vergogni per quella frase detta in tv da (nome a piacere) contro i lombardi, o gli ebrei, o i mancini", tempo pochi minuti si creerebbe una vera e propria catena di Sant'Antonio di proteste, recriminazioni, offese e intimazioni di rettifica all'indirizzo del malcapitato, ovviamente a nome del popolo lombardo, della comunità ebraica o di tutti i mancini. Il quale malcapitato dovrebbe poi passare il tempo a rispondere che in effetti quelle cose non le ha mai dette, e pochi se ne accorgerebbero, nel diluvio di ulteriori accuse e parole di indignazione. Mi è successo pochi giorni fa per una frase mai pronunciata da una nostra giornalista sull'equazione calabresi/ndrangheta per il caso Preiti, e si sta ripetendo pari pari per un'altra frase attribuita a Ferrara su siciliani e mafia nel dibattito su Andreotti, alla quale per di più io non avrei contrapposto un'immediato e isoluto moto di sdegno. Uno l'ha scritto, e tanti gli vanno dietro come pappagalli, solo per sentito cinguettare. E come per ogni passaparola il fattoide si ingigantisce, in parallelo con lo sdegno verso chi ha addirittura osato accostare - non si sa bene in che termini, perchè è tutto un "mi dicono" o un linkare a specchio - le parole mafia e Sicilia. Incredibile dictu.